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15

novembre 2015

Europa sotto attacco

Il Bené Berith Giovani Stefano Gaj Tachè condanna i tragici eventi della notte del 13 novembre, che hanno colpito il cuore dell'Europa, porgendo ai familiari delle vittime il cordoglio da parte di tutti i membri dell'associazione, e augurando ai feriti una pronta guarigione in queste ore di grande dolore e profonda sofferenza.
Quel che è accaduto venerdì sera è un atto di guerra, un atto di guerra commesso da un esercito jihadista, Daesh. E' stato un attentato contro la Francia, contro i valori dell'Occidente, e conto ciò che siamo. Un atto che è stato preparato, pianificato, organizzato dall'esterno, con una complicità interna al paese.
Il bilancio prevede 129 morti, 352 feriti, 99 dei quali versano ancora in gravissime condizioni. Il numero delle vittime potrebbe pertanto aumentare.
L'Europa è al centro di questa guerra e chi la conduce, spargendo sangue, lutti e paura, non è un semplice terrorista ma un combattente di guerra santa che non conosce confini. La Francia è il terreno molle dell’attacco. Qui hanno assaltato le sinagoghe e le scuole ebraiche. Qui reclutano i militanti dello Jihad globale e contano sulla solidarietà volubile del mondo nei confronti delle vittime.
Grava, sulle nostre società democratiche, una minaccia terribile, troppo a lungo sottovalutata. Una minaccia di fronte alla quale non sono possibili ulteriori esitazioni: al contrario, è necessario mobilitarsi per proteggere il nostro bene più prezioso: la libertà.
E' doveroso prendere atto del volto del terrorismo che ci troviamo ad affrontare: la lezione di Parigi è determinante per ogni società che vuole continuare a credere nel futuro e nella vita.

 

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